Vittore Frattini

Nel panorama attuale dell’arte italiana, Vittore Frattini é fra i pochissimi artisti ad aver provato a ripensare con coerenza e continuità al destino della forma plastica e della scultura, pur senza mai perdere di vista la delicatezza e la pregnanza dinamica del suo tipico segno, nemmeno nelle realizzazioni più apertamente monumentali.

Vittore Frattini ha esordito pubblicamente come artista nel 1957 nella sua prima mostra personale al Casinò di Sanremo. Fra le altre personali si ricordano quella al Museo della Permanente Milano 1965, presentato da Renato Guttuso, all’Atelier Donati a Zurigo (1975), ai Musei Civici di Villa Mirabello di Varese (1984), alla Georgetown University a Washington D.C. (1986), alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (1988). Molte le sue partecipazioni a mostre collettive nei maggiori spazi espositivi tra cui il Premio S.Fedele del 1956, 1959, 1961, 1965, alla 171° e 172° Grand Palais “Le Salon” a Parigi, alla X Biennale di Venezia per l’incisione, e alla 8° Quadriennale di Roma. Al Museum of Modern Art e al Guggenheim Museum New York.

Numerose le sue pubblicazioni di grafica: dalla prima del ’59 presentata da Aldo Patocchi, a “Parole e immagini” con poesie di E. Mastrolonardo, presentata da Franco Russoli, al Mini-Pocket edito da Giorgio Upiglio, con testo di Piero Chiara (1974) all’ultima “Voli” 2005 con testo di Mario Luzi. Le principali monografie sono: ediz. Mario Pareti con testo di Luigi Carluccio (1971), Edizioni Cortina Milano 1981 testo di Miklos N. Varga. Edizioni Vanni Scheiwiller: Lumen all’insegna del pesce d’oro e Open here nella serie Proposte con testo di Gian Alberto Dell’Acqua e Giuseppe Panza di Biumo (1985). Edizioni G. Mondadori: l’Opera su carta”, a cura di Flaminio Gualdoni (1996), “Dipinti” a cura di Giuseppe Panza (1997) presentate al Circolo della Stampa di Milano.

La casa editrice SKIRA gli ha dedicato una ampia monografia presentata al Palazzo delle Stelline a Milano (2002) da Giuseppe Panza di Biumo e da Philippe Daverio.

Il Museo di Spoleto gli ha dedicato una vasta mostra Antologica (2005) a cura di Martina Corgnati con catalogo Mazzotta.

Nel 2009 presenta a Milano, nel “Cortile della Seta” all’UBI, le più recenti sculture a cura di Angela Madesani e le ultime opere in vetro alla Galleria “il Milione”. Sempre nel 2009 la Provincia di Varese presenta a Villa Recalcati una vasta mostra antologica a cura di Philippe Daverio.

Biografia dettagliata

Vittore Frattini nasce a Varese il 25 giugno 1937.

1952-1956

Frequenta lo studio del padre Angelo, scultore.
Partecipa alla Biennale Città di Milano e al Premio San Fedele. Muore la madre Maria a cui dedica Il Fulmine, un grande dipinto (Pinacoteca Musei Civici, Varese).

1957-1959

Consegue la maturità artistica. Entra all’Accademia di Brera diretta da Aldo Carpi, alla scuola di Domenico Cantatore. Prepara la sua prima personale, Sala Mostre del Casinò, Sanremo. Si cimenta nell’espressionismo astratto. Espone al Grand Palais degli Champs-Élisées, al “Salon” di Parigi, alla 171a e 172a Exposition de Beaux-Arts e alla rassegna “Artisti Italiani al Cercle Volnej” ospite a Parigi di Flaminio Bertoni. Partecipa al Premio San Fedele, Milano; alla Biennale dei Giovani di Gallarate e alla VIII Quadriennale di Roma. Vince il Premio “Lions Club”, il primo Premio Nazionale Tortona e il Premio Sesto Calende. Apre uno studio in via Ciovasso a Milano. L’editore Luciano Ferriani raccoglie alcune sue incisioni in una cartella presentata da Aldo Patocchi.

1960-1964

Vince un premio al concorso Ina-Touring, Palazzo della Permanente, Milano; il secondo premio per le Accademie di Belle Arti al Concorso Internazionale dello studente, con la partecipazione di 27 Paesi, Galleria Nazionale (premiazione in Campidoglio), Roma. Si diploma all’Accademia di Brera vincendo il Premio Titta e una borsa di studio per il corso dell’affresco di Arcumeggia, tenuto da Gianfilippo Usellini. Espone alla galleria Spotorno di Milano presentato da Carlo Munari. Partecipa alla mostra “Panorama della Giovane Pittura Italiana”, Eidac, Milano. Con Floriano Bodini e Francesco Tabusso, viene assunto come insegnante al liceo Artistico di Brera. Medaglia d’oro al Primo Concorso Nazionale di Campione d’Italia. Espone alla galleria Cassiopea e alla Viotti, Torino. Apre uno studio in una soffitta di via Po, Torino. Scrivono del suo lavoro Mario Lepore, Marziano Bernardi, Enotrio Mastrolonardo, Angelo Dragone, Giorgio Mascherpa, Piero Chiara e in particolare Luigi Carluccio.

1964-1968

Viaggio a Washington con Emilio Scanavino e altri artisti italiani. Vince il Premio Bignami, Palazzo Reale, Milano; vince il premio “Il Paladino” al Concorso Nazionale del Disegno, galleria Il Paladino, Palermo. Espone a Zurigo i primi paesaggi Dall’oblò e Dall’alto alla galleria Bùrdeke e alla galleria Flaviana di Locarno. Promuove con Gottardo Ortelli, Nino Cassani ed altri amici, la rassegna “Cun-Art” a cui hanno aderito in più edizioni Morlotti, Guttuso, Fontana e Arp. Espone negli Stati Uniti visitando le maggiori raccolte di Washington e New York. È invitato alla Biennale dell’Incisione di Venezia. Esegue diverse acqueforti stampate sui torchi di Giorgio Upiglio di cui alcune sono raccolte in pubblicazione con poesie di Enotrio Mastrolonardo, Edizioni Flora con prefazione di Franco Russoli. Sposa Silvana Viscardi da cui avrà tre figli: Sara, Massimo, Paolo. Espone alla Montrasio Arte Contemporanea a Monza. La Società Permanente di Milano presenta una sua vasta rassegna antologica, presentata da Renato Guttuso.

1969-1974

Vince il secondo premio al Concorso Nazionale dell’Affresco, Arcumeggia, Varese. Partecipa con il padre Angelo e alcuni amici alla fondazione del Liceo Artistico Statale di Varese di cui verrà nominato direttore. Conosce a Mentone Graham Sutherland. L’editore Mario Pareti gli dedica una monografia, a cura di Luigi Carluccio. Riceve un premio alla Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Scrivono della sua opera Alberico Sala, Raffaele De Grada, Silvano Colombo, Renzo Modesti. Mostra personale alla galleria Art-Mod, Ginevra; alla Galleria Internazionale Arti Visive, Milano. Esegue alcune serigrafie presentate da Carlo Munari sulla rivista “AL2”, Roma. Vince il Premio Comune di Sovico alla “Arte-Rassegna”, Sovico. Esegue una litografia per la pubblicazione 31 Maestri Italiani, Edizioni Unesco, Parigi. Si trasferisce con la sua famiglia e lo studio a Sant’Ambrogio, Varese. Esegue il Mini Pocket che segna l’avvio di una nuova fase creativa. Visita, a Bishop’s Stortford, lo studio di Henry Moore e conosce la nuova arte inglese. La Biblioteca Comunale di Milano presenta una sua Antologica grafica e il Mini Pocket edito da Giorgio Upiglio con una prefazione di Piero Chiara.

1975-1976

Muore il padre Angelo. Lascia la carica di direttore del Liceo Artistico Statale di Varese e altri incarichi pubblici per dedicarsi con più incisività all’arte. Mostra personale alla galleria Montrasio di Monza e alla galleria Della Piazza a Varese. Presenta i primi Lumen, “Begegnut mit Internationaler”, Atelier Donati, Zurigo. partecipa al X Premio Città di Gallarate e alla rassegna “10 Italian Painters” presentata da Roberto Sanesi, Palace Pier di Toronto, Canada.

1976-1981

Vince il premio Comune di Milano a Cadorago Lario, Villa Olmo, Como. Espone alla galleria Montrasio, Monza. Partecipa alla rassegna “Astrazione del paesaggio”, Palazzo Ducale, Urbino. Espone con Morandini e Moroni alla galleria Della Piazza di Varese e all’Arte Fiera di Bologna. Mostra personale al Museo Civico di Monza e alla galleria Orangerie di Milano. Esegue con Roberto Sanesi La parabola del bianco, presentata da Sergio Dangelo, per le Edizioni L’Annunciata, Milano. Espone contemporaneamente in due personali per la galleria L’Annunciata e per la galleria Vismara, Milano. È invitato alla Triennale dell’Incisione, Galleria Permanente, Milano. Esegue uno Spazio Ambiente con A. Bertolio, Premio Internazionale L. Russolo, Varese. Mostra personale, galleria Falchi, Milano. L’editore Cortina presenta a Milano una sua monografia con prefazione di Miklos N. Varga.

1981-1984

Esegue un multiplo per le Edizioni Cortina e una acquaforte-serigrafia, Open Here, per Manfredi Gioielli, Varese, New York. “Una tecnica – 3 epoche, Incisori Italiani”, galleria Ghiggini, Varese. Con l’amico poeta Miklos N. Varga pubblica Frammenti lirici con la presentazione di Vincenzo Accame e Frammenti lirici n. 2, con presentazione di Alberto Veca, Edizioni Cortina, Milano-Lugano. Mostra personale al Cern (Centro di ricerca nucleare), Ginevra. Espone alla rassegna “Maestri della Grafica” nel quinto centenario della nascita di Raffaello, Tokyo. La galleria Blu-Art organizza un “Incontro con l’Artista” con l’intervento di Gianfranco Maffina, Giuseppe Panza di Biumo, Silvano Colombo, Miklos N. Varga. È invitato a esporre all’Orangerie di Berlino e alla mostra “Artisti Italiani” in omaggio alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles.

1984-1988

Mostra personale, Musei Civici di Villa Mirabello. Partecipa alla Mostra Nazionale di Pittura “Città di Monza” alla Villa Reale. Espone alla Galleria Vittoria, Washington, D.C. L’editore Scheiwiller pubblica nella “Nuova serie illustrata”, I Lumen, con testi di Vanni Scheiwiller e Vittore Frattini; e nella serie “Proposte”, Open Here 2, con testi di Gian Alberto Dell’Acqua e Giuseppe Panza di Biumo. Mostra personale alla galleria Mosaico, Chiasso. È invitato alla prima mostra storica del Premio Diomira. Tiene una conferenza in occasione di una sua mostra antologica presso la Georgetown University di Washington, D.C. Partecipa alla rassegna “Poesia per la Vita: 20 Artisti per i Villaggi SOS”, galleria San Fedele, Milano; espone alla “Grafica Internazionale”, Palazzo Ducale, Urbino.“Mostra antologica 1956-1988”, Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate. Partecipa alla mostra “Artisti Italiani a Mosca”, Mosca.

1988-1999

Espone i Lumen, a cura di Giuseppe Panza di Biumo, Chiostro di Voltorre, Varese. Lavora al Grande Frammento che presenta a Milano, Teatro Verdi. Espone con Del Pezzo e Hsiao a Villa Ponti, Varese. Partecipa alla mostra “Artisti di Silvano Falchi”, Palazzo Albertini, Forlì. Espone in “The Artist and the Book”, Museum of Modern Art, New York. Esegue alcuni mosaici per edifici pubblici e privati tra cui il mosaico-scultura in collaborazione con Luigi Veronesi. Mostra antologica, Castello di Masnago, Varese. È invitato al Miart di Milano e alla Ricter Gallery di Tel Aviv. Espone a Palazzo Branda Castiglioni “Sulle orme di Masolino” a cura di Gian Alberto Dell’Acqua e Pietro C. Marani. Espone alla Cascina Diodona, Malnate a cura di Luciano Caramel. Mostra personale alla Georgetown University; Washington, D.C. e al Charles Augustus Center, Villa Le Balze, Fiesole, Firenze. Inaugura “Spazio Gotico”, Galleria d’arte Moderna, Palazzo dei Castiglioni del Monteruzzo (XII secolo), Castiglione Olona. Presenta al Circolo della Stampa di Milano la monografia Dipinti (Editoriale Giorgio Mondadori). Mostra personale, Casino Municipale di Sanremo (Catalogo Ed. Giorgio Mondadori). Espone una serie di opere a Palazzo Cerio e alla Capricorno Gallery, Capri. Espone i Lumen, galleria Schubert, Milano 1999 e alla galleria Alda Capparelli di Londra, alla LIMN, San Francisco.

2000-2011

Espone i Globi al Chiostro di Voltorre nel dicembre 2000, allo Spazio Cappellini di Milano nel maggio 2001 e alla Adamar Fine Art di Miami. Mostra “Omaggio a Enzo Pagani, Museo d’Arte Moderna di Castellanza, 2001. Mostra “Arte in Italia”, Museo Parisi, Maccagno.
Mostra “Materia e luce”, Primaluce, Milano, 2002. Esegue una scultura in acciaio inox, Omaggio a Giovanni Borghi, collocata nella piazza dello stadio di Varese, 2001. Esegue una grande scultura in acciaio inox, Grande V, per l’Aeroporto di Malpensa, 2002. Realizzazione primo lotto Grande fontana per S. Antonino Ticino (Malpensa). Skira pubblica una sua monogra a presentata da Giuseppe Panza di Biumo e Philippe Daverio alla Fondazione Stelline, Milano 2003. Espone alla rassegna “Un secolo d’Arte a Varese” al Museo civico Floriano Bodini, a cura di Flaminio Gualdoni. Esegue una raccolta gra ca, Voli, con un testo di Mario Luzi, 2003. Espone le sculture in vetro alla Galleria Blanchard, Milano 2004. Espone a “Brera anni sessanta e dintorni”, Biella. Espone all’asta “Christie’s per l’Ail”, Milano 2004/2005. La Gallreria Civica di Arte Moderna di Spoleto nel 2005 gli ha dedicato un’ampia mostra antologica a cura di Martina Corgnati con catalogo Mazzotta. Nello stesso anno gli viene assegnato il premio Lumen Claro dall’associazione Lions Varese Prealpi. Nel 2009 presenta, a cura di Angela Madesani, le sue recenti sculture nel Cortile della Seta all’UBI, e le ultime opere in vetro alla Galleria Il Milione a Milano. La Provincia di Varese presenta a Villa Recalcati una vasta mostra antologica a cura di Philippe Daverio. Nel 2011 espone alla Galleria Villa Morotti di Daverio a cura di Vittoria Broggini.

2011-2017

Con Luca Missoni espone delle opere multiple da Roda nel 2013. Roda presenta anche “Le grandi tele di Frattini” a Voltorre, nel 2016. Espone alla rassegna “Per chiara fama” al Palazzo Marliani Cicogna, Busto Arsizio nel 2015. Il Museo MAGA con SEA inaugurano un progetto espositivo con una sua vasta rassegna di opere presso l’Aeroporto Malpensa 1 (novembre 2013-marzo 2014). Studio Arteidea presenta Il Colore e la Materia – Frattini e gli scultori del Novecento nel 2014. ”Frattini una vita per l’Arte” a cura di Antonella Piccardi nel 2015 e “Contrasti” presso Studio Arteidea nel 2016. In occasione del Salone Internazionale del Mobile, Milano 2015, il Laboratorio Paravicini presenta “Orizzonti”, una collezione di piatti in ceramica. Partecipa alla “Rassegna Inernazionale” alle Fornaci di Cunardo, 2015. A Luino nel 2016 la galleria Odea presenta il Mini Pocket in omaggio a Piero Chiara. Espone alla rassegna “Real Art” al museo Bodini di Gemonio, 2016. A Milano alla mostra “Mission Stella” alla Fondazione Stelline, 2017.